Donazione di sangue da cordone ombelicale

Pubblicato il da emyditommaso

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Il cordone ombelicale o funicolo è costituito da tessuto connettivo mucoso maturo all'interno del quale sono immersi una vena ombelicale che porta sangue ossigenato e ricco di nutrienti dalla placenta al feto e due arterie ombelicali che trasportano i cataboliti del feto alla placenta.

Negli ultimi anni la donazione e la successiva conservazione del sangue da cordone ombelicale è cresciuta in modo rilevante.

 

Perché donare il sangue cordonale

Il sangue del cordone ombelicale è una fonte preziosa delle cellule staminali ematopoietiche utilizzabili, in alternativa a quelle prelevabili dal midollo osseo, per curare importanti malattie del sangue.

Utilizzare queste staminali permette la rigenerazione di tutte le componenti del sangue umano (globuli rossi e bianchi, piastrine), sicché un trapianto di cellule nuove debella leucemia, anemia, talassemia e altre malattie ematiche. 
Anzi, se per il trapianto di midollo si richiede una compatibilità totale tra chi dona e chi riceve, il sangue ricavato dal funicolo necessita d'una compatibilità inferiore, ampliando la disponibilità di donatori. 
Insomma, un materiale biologico compatibile da utilizzare sia per cure già note, sia per affrontare nuove malattie neurodegenerative, dalla distrofia muscolare all’infarto del miocardio.

 

Tipi di donazione del sangue cordonale

La donazione del sangue del cordone ombelicale può essere:

- eterologa ovvero allogenica o pubblica, quando è a disposizione della comunità,

- autologa o privata, quando le cellule staminali sono conservate per l'eventuale cura futura del neonato o uno dei suoi familiari.

Quest’ultima in Italia può essere eseguita gratuitamente nelle banche pubbliche solo in casi particolari previsti dall'allegato 1 del D.lgs 18/11/2009, altrimenti i costi sono totalmente a carico della madre e il sangue deve essere esportato all'estero.

 

Come donare il sangue cordonale

Il prelievo del sangue del cordone ombelicale non espone ad alcun rischio né la madre né il bambino.

E’ effettuato da personale qualificato dell’ospedale sede del parto ed avviene successivamente al parto.

Dal funicolo reciso è raccolto in una sacca sterile il sangue ricco di cellule staminali contenuto al suo interno, che altrimenti verrebbe gettato via. La sacca, posta in un apposito contenitore termostatico, è spedita al laboratorio della struttura pubblica o privata che esegue la lavorazione del sangue e la crioconservazione delle cellule staminali in azoto liquido a -196 °C, per essere conservate per periodi di tempo molto lunghi.

 

Una donna che decide di donare il sangue cordonale offre a tante persone malate una speranza in più di guarire e tornare alla vita.

Maggiori informazioni sulla donazione del cordone ombelicale e sui i centri di raccolta/conservazione delle cellule staminali presenti in Italia sono disponibili sul sito dell’ADISCO (Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale), che incoraggia la donazione con la seguente frase:Ciò che ha nutrito una vita… può dare una vita”, e sui portali informativi cordy.it e conservazionecellulestaminali.it.

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