Quali terapie seguire contro il Lupus Eritematoso

Pubblicato il da emyditommaso

Senza-titolo-1.jpgIl Lupus eritematoso sistemico (LES) è una malattia cronica rara di natura autoimmune, che può colpire diversi tessuti e organi. E’ causata da una disfunzione del sistema immunitario che, invece di proteggere il corpo dagli agenti infettivi o dal “non self”, produce auto-anticorpi diretti contro il “self” o il "se stesso".

Non esiste ad oggi una cura definitiva. Anche se non si guarisce dal LES, negli ultimi anni sono stati compiuti progressi nel trattamento di questa malattia che hanno permesso di migliorare sia la qualità che l'aspettativa di vita dei pazienti affetti.

Vediamo le terapie possibili.

Le terapie convenzionali

Le 4 classi di farmaci comunemente usati nella terapia del LES:

-Corticosteroidi. Hanno la capacità di bloccare rapidamente il processo infiammatorio scatenato dalla reazione immunitaria, però hanno una serie di effetti collaterali come l’aumento dell'adipe, l’osteoporosi, l’ipertensione, l’arteriosclerosi, ecc...

-Citotossici. Agiscono bloccando la moltiplicazione delle cellule coinvolte nella reazione immunitaria, ma di contro colpiscono anche altre cellule dell'organismo con alta capacità proliferativa, come le cellule del sangue. Sono molto efficaci, ma, per il loro meccanismo di azione, vi è sempre un periodo di latenza prima che se ne veda l'efficacia. Perciò, sono sempre associati agli steroidi che hanno al contrario una notevole rapidità d’azione.

Terapie minori, generalmente impiegati in associazione a cortisonici e/o immunosoppressori sono:

-Antimalarici. Indicati soprattutto nell'interessamento cutaneo e del cuoio capelluto, nelle forme accompagnate da artrite, pleurite, pericardite e sintomi generali come febbre e stanchezza intensa. Gli effetti collaterali possono riguardare l'apparato gastrointestinale, la cute e gli occhi ma sono abbastanza rari, dato il basso dosaggio,e in ogni caso transitori e reversibili con la sospensione della terapia.

-Antiinfiammatori non steroidei (FANS). Utilizzati soprattutto quando vi sono importanti sintomi a carico delle articolazioni, delle ossa e dei muscoli o in caso di febbre. Hanno effetti collaterali, come l'ipertensione e il danno della funzione epatica e renale, ma soprattutto possono causare la gastrite.

Cosa si fa se le terapie convenzionali sono inadeguate?

In alcuni pazienti bisogna ricorrere a misure terapeutiche alternative o integrative rispetto a quelle convenzionali.

Tra le terapie di recente introduzione troviamo:

-Immunoglobuline ad alta dose;

-plasmaferesi;

-CiclosporinaA.

La ricerca sulla lotta contro il LES è attivissima in tutto il mondo. Vi sono terapie sperimentali molto stimolanti, quali l’uso di anticorpi monoclonali rivolti contro i linfociti T o B, che sembrano "impazziti" nel LES, o di citochine (interleuchine, interferone, TNF), o  il trapianto di cellule staminali, ma l'applicazione nell'uomo delle sostanze utilizzate sinora solo in provetta o sugli animali richiede estrema cautela.

Gli studi sperimentali in corso hanno l'obiettivo di chiarire le basi immunopatogenetiche della malattia, la cui conoscenza potrà condurre in futuro (si spera prossimo) alla realizzazione di trattamenti clinici più efficaci e mirati a colpire la malattia all'origine.

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