DIAGNOSI PRECOCE DEL MORBO DI ALZHEIMER: lo Spin-off BIOFORDRUG dell´Università di Bari vince il premio UKTI al PNI 2010

Pubblicato il da emyditommaso

Il 3 dicembre 2010 al Politeama di Palermo si è svolta la selezione nazionale delle migliori idee imprenditoriali nate dalla ricerca scientifica italiana per l’VIII edizione della più importante manifestazione nazionale, il Premio Nazionale per l’Innovazione 2010.

Tra i 70 progetti in gara, lo spin-off del settore biotecnologie-salute   BIOFORDRUGdi un gruppo di ricercatori della Facoltà di Farmacia dell’Università degli Studi di Bari, si è  classificato 1° nella competizione Start Cup 2010 Puglia e tra le 10 migliori idee imprenditoriali nella competizione nazionale PNI 2010.

 

Inoltre, BIOFORDRUG ha ricevuto, per l´internazionalizzazione del progetto, il premio speciale “UK Trade & Investment", assegnato da UK-Italy Enterpreneurship Award, l'agenzia governativa presso la Missione diplomatica britannica in Italia.

 

L´innovazione messa a punto da BIOFORDRUG consiste nella progettazione e sintesi di radiofarmaci da utilizzare per una diagnosi precoce mediante PET di malattie neurodegenerative, quali l’Alzheimer, e di patologie tumorali.

Recenti ricerche scientifiche, a cui ha contribuito BIOFORDRUG, hanno dimostrato come l’origine del processo neurodegenerativo dell’Alzheimer abbia inizio circa 20 anni prima dell’evidenza clinica della malattia, ed è legato ad un’alterazione numerica e funzionale di una proteina, la glicoproteina-P (P-gP), che svolge un ruolo protettivo nel sistema nervoso centrale. Infatti, se P-gp funziona normalmente gli oligomeri del peptide β-amiloide vengono smaltiti bene, mentre quando P-gp comincia ad essere poco attiva gli oligomeri rimangono in cellula accumulandosi e dando origine alle placche.

BIOFORDRUG ha quindi sviluppato e sperimentato radiotraccianti PET che permettono di monitorare e studiare l’attività e l’evoluzione della P-gp. Alcuni radiotraccianti sviluppati da BIOFORDRUG hanno già superato la fase preclinica e sono in corso di sperimentazione su 13 malati di Alzheimer, reclutati dall’Istituto di Medicina Nucleare di Amsterdam, partner scientifico del progetto. Inoltre BIOFORDRUG è già attivo in un network europeo con l’Istituto di Medicina Nucleare di Amsterdam e con importanti multinazionali farmaceutiche in un programma quadriennale (2010-2014) di sviluppo e produzione di radiotraccianti per la diagnosi precoce dell’Alzheimer mediante PET.

La nuova tecnica ha destato molto interesse poiché l’incidenza dell’Alzheimer è in forte crescita per il costante aumento della durata della vita.

Gli esperti concordano nel ritenere che con una diagnosi precoce è possibile rallentare la progressione della malattia. Uno screening di base su soggetti a rischio per familiarità o per esposizione a fattori di rischio, permetterebbe, inoltre, di ridurre il forte impatto sociale ed il costo economico della malattia, e di programmarne una gestione terapeutica più efficace.

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