Benigni-show al Parlamento Europeo

Pubblicato il da emyditommaso

Il 9 novembre scorso, nonostante il suo infortunio, il grande comico Roberto Benigni si è recato a Bruxell per celebrare il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, dando vita a uno show senza precedenti.

Prima di iniziare, ironizza sull'ingessatura del suo piede sinistro:"Mi è venuto addosso una persona in Italia che ha deciso di fare un passo indietro…(scherza riferendosi alle dimissioni di Silvio Berlusconi) mi avevano detto di stare tranquillo, non si muove, non lo fa. Non è vero, sono caduto…In Italia è un periodo in cui cadono molte persone".

Poi, rivolto al pubblico, l'attore toscano chiede: "Non vedo il presidente del Consiglio, non è che è successo qualcosa? L'ultima frase che ho sentito dire in Italia è che la maggioranza è solida'".

Benigni cita quindi "lo strepitoso modello belga", quello di un Paese senza governo da quasi un anno e mezzo. "In 15 mesi tutto è andato su, i belgi hanno tutte le fortune, noi invece il governo ce lo abbiamo"

Inoltre domanda ancora: "Non è che c'è qualche traditore tra di voi, qualcuno che è andato in bagno, tra i traditori c'è anche il Manneken pis?" riferendosi alla statua simbolo di Bruxelles che ritrae un bambino che fa pipì.

Conclusi i riferimenti alla crisi politica italiana, Benigni si fa serio parlando della nostra Italia e dice:"Non vedo l'ora di tornare nel mio Paese, che è il Paese della resurrezione, del miracolo permanente. E' un momento straordinario per l'Italia perché la speranza si manifesta nella disperazione compiuta, ma è un Paese sanissimo, meravigliosamente sano, quante ne abbiamo passate".

Mentre di Dante declama, d'un fiato ed emozionato, il 26° Canto dell'Inferno, quello citato da Primo Levi in 'Se questo è un uomo'. Tra le continue rievocazioni sulla grandezza della nazione italiana, della sua cultura e della sua lingua, citando una terzina in cui parla dei greci, ha ricordato "il debito immenso che abbiamo" nei confronti di quella civiltà: "Vorrei che ogni giorno dessimo un euro per il pensiero, la filosofia e la logica che abbiamo ereditato”.

Parole sagge, pensieri forti che in un modo o nell’altro, tra risate e  applausi, non possono che far comprendere la nostra storia, la nostra realtà. L’Italia sta sicuramente attraversando un momento di crisi, ma come dice Benigni: “la speranza si manifesta nella disperazione compiuta”.

Al termine, a Bruxelles, è una standing ovation per l’attore premio Oscar che con  quella  sua satira mai volgare, non manca a punzecchiare il Governo, anzi Berlusconi, riuscendo sempre e comunque a divertire tutti. Perché Benigni è così: semplice, ma al tempo stesso “duro”. Senza ma, senza sé, cerca di dare sempre quel tocco di ironia ad una realtà complicata e per certi versi difficile! 

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