Bacillus thuringiensis: informazioni sul batterio

Pubblicato il da emyditommaso

Il genere Bacillus comprende microrganismi catalasi positivi, aerobi o anaerobi facoltativi, ubiquitari, isolati da terreno, acque e polveri, saprofiti o patogeni, con forma di bastoncini per lo più mobili per la presenza di cigliaperitriche, e sporigeni.

All’interno del genere Bacillus venne scoperto nel 1901 in Giappone e nel 1911 in Germania il B.thuringiensis.

 2Il Bacillus thuringiensis

Batterio sporigeno che vive normalmente nel terreno. Se ingeritodagli insetti sensibili, mediante vegetali contaminati, sporula nell'intestino dell'ospite liberando tossine in grado di danneggiare il tratto digerente delle larve di Ditteri (come le zanzare) o di causare nei bruchi di molti Lepidotteri (comunemente conosciuti come farfalle) una malattia paralitica.

  

Modo di azione delle tossine di Bacillus thuringiensis 

Le tossine sono contenute, sottoforma di precursori, all'interno di cristalli parasporali che, se ingeriti da determinate specie di insetti, si solubilizzano in particolari condizioni di alcalinità spinta (pH >9) presenti a livello intestinale.

La protossina è poi trasformata in tossina attiva per intervento di specifiche proteasi digestive presenti nell’intestino dell’insetto.

La tossina si inserisce nella membrana delle cellule epiteliali dell’intestino creando un canale ionico che determina un’alterazione dei flussi ionici e la lisi delle cellule epiteliali dell’intestino con conseguente blocco della nutrizione e morte dell’insetto.

La tossina non risulta dannosa né per l’uomo né per gli animali poiché questi non possiedono la proteasi specifica in grado di attivarla.

Anche se attualmente sono attentamente valutate per la loro possibile tossicità nei confronti dell’uomo.

 

Le tossine del Bacillus thuringiensis come insetticidi microbici

Il Bacillus thuringiensis è impiegato nell'agricoltura biologica come insetticida e per la creazione di piante transgeniche.

Infatti, dal B.thuringiensis è possibile estrarre il gene (localizzato in un plasmide) che codifica per la tossina Bt e inserirlo in alcune piante coltivate, soprattutto soia e mais, in modo che la pianta sia costantemente protetta dall’attacco degli insetti.

Il vantaggio di questa strategia è la riduzione dell’impiego di pesticidi chimici e i soli insetti che vengono colpiti sono quelli che attaccano la pianta, perché la pianta è l’unica fonte di insetticida. Inoltre, questo sistema di controllo è attivo per tutta la vita della pianta e la proteina transgenica non può essere lavata via dalla pioggia.

Senza-titolo-1.jpgIl Bacillus thuringiensis è veramente innocuo? 

Da alcuni anni, diversi studiosi hanno cominciato a ritenere questo microrganismo non innocuo, bensì capace di creare disturbi gastroenterici. Somministrato a dei volontari si è visto che provoca tossinfezioni alimentari poiché in grado di produrre enterotossine dannose per l’uomo. Queste informazioni pongono sotto una diversa luce il suo impiego come insetticida per proteggere le colture, pratica applicata da decenni, dal momento che viene considerato innocuo nonostante sia in grado di produrre proteine tossiche per i mammiferi e per l’uomo. Questi dati devono indurre gli utilizzatori ad un impiego ragionato e non indiscriminato del B.thuringiensis, anche se questo risulta meno dannoso nei confronti degli animali e dell’ambiente di alcuni insetticidi sintetici.


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